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Ritornando a casa poco fa, ho incrociato questa .A domani







💢 con 9 caselle a giorno, con provvista di materassino. ❌ La sua struttura leggera la rende ideale per aree destinante ai racconti di e avventure, ma anche come espositore dei . 👉







A chi piace la nostra ??? entra, ma e ci stanno stupendo e deludendo allo stesso tempo




Giorno Secondo della stilosissima a forma di Mini Cooper alla fermata 71337 di .. venghino siori venghino a provarla!!



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Tutti a caccia della ... la !!! Anche Valeggio avrà la (Panchina Rosa) simbolo del , del cammino lento che privilegia le contaminazioni con la comunità ospitante, l'esaltazione della tipicità dei singoli luoghi.



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Lui è Momo e fino a oggi pomeriggio non ci eravamo mai incontrati. Ci siamo conosciuti su una panchina, lui mentre guardava i piccioni e io mentre aspettavo che le bambine a cui faccio babysitter uscissero dalla palestra. Si é acciambellato sulle mie gambe e si è lasciato coccolare per tutta l'ora libera che avevo.

Momo non mi aveva mai visto e non mi ha nemmeno annusato le dita quando gliele ho sporte, eppure tra tutte le persone sedute sulle panchine nei dintorni è venuto da me per farsi coccolare. Non so se un gatto possa comprendere cose come la fiducia o la gentilezza, ma il fatto che mi abbia scelto mi ha risollevato l'umore in una maniera pazzesca.

E niente, tutto questo per dire che le cose belle accadono nei momenti più inaspettati e quando inconsapevolmente ne hai più bisogno.

Grazie Momo

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Allenamento al parco . Una panchina , il sole e tanta energia per lavorare il proprio corpo. . 15 ripetizioni per esercizio senza pausa . Cliccate nella Bio #allenamento #outdoortraining #sun#panchina #fitness #tizianafitnessstyle #parco (presso Rome, Italy)
https://www.instagram.com/p/Bu68ByPDfxo/?utm_source=ig_tumblr_share&igshid=1m8l7be1ezze4

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Te lo ricordi il primo bacio? “Guarda a che distanza siamo”

Te le ricordi le prime uscite?

Quelle più imbarazzanti, quelle del “Perchè non me lo chiede mai?”

Te la ricordi quella panchina?

Sì quella che un anno fa ci ha visto nascere

Ti ricordi quando hai iniziato a tenermi per mano?

“Ma state insieme?”

E quel portico sotto la pioggia? “Dici che c'è qualcuno?”

E il “mio castello” in quel parco a metà tra casa mia e casa tua?

Ti ricordi le gite insieme? “Dai che poi ci vedono”

Mattine, pomeriggi e notti passate in spiaggia

Le notti sulla spiaggia, solo io e te, solo l'amore

Te le ricordi?

Le feste? Le 3 di notte in motorino?

È l'anno della maturità “ma con me ci sei tu”

Il primo Natale con te

“Ti ho preso un regalo ma dimmi se ti piace, puoi cambiarlo se vuoi, ne ho guardati centomila, a me è piaciuto tanto, mamma mia sono una rompicazzo, e quindi ti piace?”

I film, la pizza “Devo farti assaggiare una cosa” e le coperte

Ti ricordi?

Tutte le promesse, i “Ti ci devo portare”, i “Comunque vada”

I miei attacchi di panico “Che hai?” “Non lo so stai con me”

Le liti che finivano sempre con un “Ti amo”

“Supereremo tutto”

Ti amo

Ma questa volta non ci sarà una lite

Non ci sarà nulla

Ci sarai solo tu che mi dirai le tue ragioni

Ed io che so già non riuscirò a resistere

E mi vedrai crollare ancora una volta

Ma non farai più niente

Perchè stavolta non cambierai idea

Perchè stavolta non mi dirai più “Ti amo” nè “Andrà tutto bene ”

Stavolta te ne andrai

Per la tua strada

Per sempre

Ed io resterò da sola

Ad amarti da lontano

A pensare a quanto siano belli i tuoi occhi verdi

A pensare a quanto bene tu abbia potuto farmi

A pensare a quanto io abbia fallito con te

A quanto il mio amore non sia stato abbastanza

A quanto tu nella tua vita non voglia più me

A quanto mi mancheranno le tue braccia forti a proteggermi

A quanto non amerò più nessuno come te

Alle volte in cui avrò un disperato bisogno di te

Alle volte in cui la vita sarà troppo difficile da sopportare

E non avrò te accanto

E tu non lo saprai

Non saprai più nulla

E quanto sta facendo male

Quanto tu non lo sai

«Oh potessi destarmi una volta al cinguettare degli uccelli e non al suono della sveglia e allo strillo del neonato Paolino e all’inveire di mia moglie Domitilla!” Oppure: “oh, potessi dormire qui, e non nella mia stanza bassa e calda; qui nel silenzio, non nel russare e parlare del sonno di tutta la famiglia e correre di tram giù nella strada qui nel buio naturale della notte non in quello artificiale delle persiane chiede zebrati dal riverberi dei fanali; oh potessi vedere foglie e cielo aprendo gli occhi!»

  • Marcovaldo (la villeggiatura in panchina); Italo Calvino