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E' aperto il bando di gara di per lo sviluppo della ' sostenibile 🔅attraverso il rinnovo dei aziendali M1, M2, N1, N2, N3 Le domande sono presentate tramite 📌




«Chi fa sempre solo quello che sa fare, resterà sempre quello che già è» (Henry Ford). È ciò che emerso dalla nostra consueta riunione annuale. Riguarda tutti quelli che non vogliono essere investiti dalla realtà










Sono più efficaci le storie della squadra che quelle del capitano. Quando si parla di per le , credo sia meglio che le imprese vengano raccontate dalle che le hanno vissute. Cosa ne dite?



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., direttore : dai primi risultati del test sulla maturità digitale delle della emergono margini miglioramento nell'implementazione tecnologie e un elevata attenzione all'organizzazione e alla execution




., presidente : ecosistemi fondamentali per dare valore a e oggi, a distanza soli 2 anni, abbiamo cluster nazionali e regionali, i Digital innovation hub e i Competence center grazie a input di e e alle intuizioni




Competenze e richieste anche nei profili professionali non tipicamente . Cresce il necessario all’interno delle così da valorizzare al massimo l’ digitale ed aumentare la competitività delle .




a del 50% della spesa per interventi di e dell’ commerciale territoriale rivolti a partenariati di del e della Collegati a e richiedi subito un







🎥 del programma 'I had a dream', in onda su Rai Italia a settembre. ➡️ intervista il Presidente di Confindustria Lombardia per raccontare la storia di OMR Group |







Il nostro Roberto Marelli e il Pro-rettore per la intervistati da , per raccontare progetti, collaborazioni, scambi di e con cinesi e l'importanza del con la .




- Digitalizzazione La Regione promuove la dei processi aziendali e l' tecnologico attraverso servizi migliorando e organizzazione delle Più informazioni:




Nella sede romana di viene presentato l'ultimo Rapporto sullo stato di salute dell'edilizia per quanto riguarda l'intera Regione. Maggiori dettagli nel Tg delle 19.40.




In corso l'indagine tra le di e sui fabbisogni occupazionali previsti per agosto-ottobre 2019




300mila euro stanziati dalla per le che partecipano a fiere e manifestazioni di rilevanza internazionale in Italia e all’estero







Barbara Pralio mercato opportunità per italiane mercato in crescita e nuovi ambiti applicativi



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Nulla vale tanto a dare serenità all'animo come il non darsi troppo da fare, il non cacciarsi in imprese di difficile esito, e il non sforzarsi al di là delle proprie capacità, tutte cose che ad altro non servono se non a mettere il disordine nella nostra natura.
— 

Epicuro, Scritti morali, 300 a. C.

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Sareste sorpresi dalle imprese che potreste compiere se solo aveste il coraggio di credere in voi stessi e di fidarvi dei vostri sensi.

Chris Bradford

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una donna: Sta dicendo che l'unico scopo delle università e delle scuole in genere è l'indottrinamento?
-Non proprio. Non voglio dire che la scuola non svolga alcuna funzione utile, o che sia solo una fucina di forza lavoro per il sistema delle imprese. Ma il suo principale ruolo istituzionale, che è poi il motivo per cui viene finanziata, è di fornire un servizio ideologico, promuovendo l'obbedienza e il conformismo. E credo che questo processo cominci all'asilo.
Permettetemi di raccontare un'esperienza personale. Il mio più caro e vecchio amico giunse negli Stati Uniti dalla Lituania quando aveva quindici anni, per sfuggire alle persecuzioni hitleriane. Venne a New York con i suoi genitori e si iscrisse alla George Washington High School, che era l'istituto in cui andavano all'epoca i ragazzi ebrei più dotati. Una volta mi disse che la cosa che lo aveva più colpito della scuola americana era che se uno prendeva un brutto voto nessuno diceva nulla, ma se arrivava con tre minuti di ritardo veniva mandato in presidenza. Ne dedusse che ciò che importava era la capacità di lavorare in una catena di montaggio, anche se di tipo intellettuale: fare ciò che viene ordinato e stare al posto assegnato. Il messaggio era: dovrai diventare un operaio in fabbrica, anche se la fabbrica sarà un'università; obbedire agli ordini di qualcuno e lavorare come ti viene detto. Ciò che conta è la disciplina, non scoprire le cose per conto tuo o capire che cosa ti interessa. Devi solo avere i requisiti del bravo operaio.
La scuola per me è questo: premiare la disciplina e l'obbedienza e punire il pensiero indipendente. Se qualcuno prova a essere un po’ innovativo, o un giorno si dimentica di andare a scuola perché sta leggendo un libro che lo interessa, allora commette un crimine perché invece di obbedire pensa.
In effetti, la maggior parte di coloro che dopo questo tipo di percorso scolastico sono approdati a far parte dell'élite universitaria sono persone che per anni hanno obbedito volontariamente a ordini stupidi impartiti da insegnanti altrettanto stupidi. E se uno un giorno obbedisce a un ordine che gli sembra insensato, e il giorno dopo ancora e poi ancora, alla fine è talmente ben plasmato da meritarsi i privilegi più ambiti. Alcuni seguono consapevolmente questo percorso dicendosi: «D'accordo, faccio quello che mi chiede questo cretino perché voglio andare avanti»; altri lo fanno perché hanno interiorizzato questi valori, ma alla fine i due atteggiamenti finiscono per coincidere. In ogni caso bisogna soggiacere a questa regola se non si vuole essere estromessi dal gioco.
Ma c'è anche chi non va avanti e viene definito un individuo “demotivato” o con “problemi di comportamento”. Non voglio essere superficiale, ci sono davvero bambini che hanno problemi di comportamento, ma per la maggior parte si tratta di bambini che pensano con la loro testa, che non sono conformisti e che vogliono andare per la loro strada. Per questo hanno molti problemi e vengono eblahati. Ho insegnato anche ai bambini e c'è sempre qualcuno che proprio non ti dà retta. In genere si cerca di piegarli, perché li si considera dei rompiscatole, e invece bisognerebbe incoraggiarli. Bisogna chiedersi: perché dovrebbero ascoltarmi? Chi diavolo sono io? E provare a mettersi al loro posto. Questo dovrebbe essere il metodo di insegnamento da applicare.
Da quando avevo un anno e mezzo ai dodici anni ho avuto la
fortuna di frequentare una scuola sperimentale deweyana, dove questo metodo veniva applicato regolarmente: i bambini erano incoraggiati a discutere di tutto, a lavorare per conto proprio e ad avere autonomia di pensiero. È stata un'esperienza fantastica. Ma tutto è cambiato radicalmente quando sono passato alla scuola superiore, che era l'orgoglio del sistema scolastico di Filadelfia. Era frequentata dai ragazzi orientati a proseguire gli studi all'università, ma era il posto più insulso e ridicolo che avessi mai visto; è stato come precipitare in un buco nero. Per prima cosa, vigeva una competizione estrema tra gli studenti, che è il modo migliore per controllarli. C'era una graduatoria e tutti sapevano sempre esattamente a che livello erano: eri il terzo della classe e dovevi cercare di non diventare il quarto. Queste cose venivano inculcate in vari modi nella testa degli studenti, che dovevano sempre battere gli altri e guardarsi le spalle da chiunque. Tutto ciò però non era affatto necessario ai fini dell'apprendimento e io lo sapevo perché venivo da un'esperienza completamente opposta. Ma il ruolo istituzionale della scuola nella società, data la struttura del potere esterno in cui svolge la sua attività, è soprattutto quello di educare all'obbedienza e al conformismo, in modo che gli individui siano più facilmente controllabili e indottrinati. E fino a che sosterrà questo ruolo, la scuola verrà finanziata.
Ovviamente, non è così al 100 percento e ci sono persone che non seguono fino in fondo questo percorso. Come ho già detto, in campo scientifico c'è una sorta di addestramento alla creatività e alla disobbedienza, perché altrimenti non si può fare scienza. Ma nelle scienze umane e sociali, o in campi come il giornalismo e l'economia, la gente viene addestrata a dirigere e controllare, ad accettare tutto senza fare troppe domande. E chi esce dal seminato viene eliminato o ricacciato indietro.
Non è una possibilità tanto astratta. Se prendiamo un giovane
in un college, o un giornalista o uno studente di liceo che pensi troppo con la sua testa, ci sono molti meccanismi che si possono usare per convincerlo ad allinearsi, prima di arrivare a eblaharlo. Al liceo si parlerà di “problemi di comportamento”, al college di “irresponsabilità”, di “incostanza” o del fatto che è “un cattivo studente”, e in seguito può essere uno che “non va d'accordo con gli altri”, che “non sa collaborare”. Un giovane giornalista che indaga su questioni che chi sta sopra di lui non ritiene vadano indagate viene spedito alla cronaca nera con la giustificazione che non ha un “corretto livello di obiettività”. Esiste una gamma infinita di tecniche di dissuasione. Poiché viviamo in una società libera, non si rischia di finire in una camera a gas o inseguiti da uno squadrone della morte, come invece succede non lontano da qui, per esempio in Messico. Ma ci sono comunque altri sottili meccanismi che garantiscono che le norme della dottrina dominante non possano essere violate.
Noam Chomsky